Il Libraio – Perché continuare a leggere ad alta voce anche da grandi?

pubblicato in: Rassegna stampa | 0

07-09-2015

Al via il progetto “Booksound – I libri alzano la voce”. Per l’occasione, Marco Zapparoli, editore di Marcos y Marcos, su ilLibraio.it spiega perché è importante continare a leggere ad alta voce anche quando si cresce. E si rivolge sia agli adulti sia, soprattutto, ai ragazzi delle scuole medie e superiori, protagonisti dell’iniziativa: “Riappropriarci dell’antico uso della voce e dell’ascolto produce frutti eccellenti…” – Il suo intervento e i particolari

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Cosa accade al corpo e al cervello quando leggiamo un testo ad alta voce? Cosa accade in chi ascolta? Quando una mamma, un papà o una zia ispirata leggono Cappuccetto rosso a un bimbo prima che dorma, non gli consegnano solo una storia. Mentre il lato sinistro del suo cervello analizza il senso delle parole, il lato destro integra fra loro i dati ‘razionali’, vive emozioni e le rielabora.

L’emozione influenza i processi cognitivi: in particolare memoria, percezione e decisioni. E il lato “emotivo” del cervello è molto attento a cogliere pause, intonazioni, accenti e ritmo adottati da chi legge.

l bambino si abbandona, si affida alla voce, elemento rilevante anche dal punto di vista affettivo, mentre il cervello, grazie alla felice cooperazione fra i due emisferi, rielabora plasticamente quello che percepisce. Trama, casa della nonna, bosco, alberi, cacciatore, lupo e Cappuccetto acquistano “profondità”, ma – cosa più importante di tutte – il cervello perfeziona la propria capacità di riplasmarli.

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